05 aprile 2024 - 07 aprile 2024

Il canto delle cicale è un canto di pietra

Simone Spampinato

Spazio Murka

Locandina di Italia Bruno

Free


O tu che ascolti, che vivi in questo luogo senza tempo Io, che sono pietra e che sono il principio e la fine del mondo, e prima parola di una lingua, voglio raccontarti una storia: esiste un luogo, che sorge dalla roccia, in cui è possibile ascoltare il canto delle cicale che per molto tempo è rimasto inascoltato pur continuando ad essere intonato. Una volta la sua melodia vibrava tra le ombre, le radici e le foglie degli alberi, ma ora tutto si è trasformato in pietra dinanzi a te, e il suono ne è l’unica testimonianza. Prima di te, altri uomini si sono posati su di me per quello che è sembrato un battito di ciglia, incapaci di cogliere alcuno stimolo offerto. Alcuni hanno scelto di ascoltare questo canto delle cicale, vicine a me negli ultimi istanti tra il sonno e la nuova vita. La loro voce rischia di rimanere invisibile se non ascoltata, ed io continuo ad amplificarla per te, caro uomo. Tu, che ti muovi inconsapevole della loro presenza tra queste mie pareti, sappi che è solo in questo fugace istante che potrai coglierlo in tutta la sua intensità. Nel limbo tra la nascita e la morte, arriverà anche per te il momento, che sarà forse un giorno o saranno molti, in cui potrai voler tornare qui, vicino al canto; ascoltalo attraverso orecchie differenti, muovi le tue mani come fossero strumenti, così da poter accogliere il canto di pietra, che in sé tiene il mondo.

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