07 marzo 2025 - 14 marzo 2025

Ctrl+Alt+Canc

#FFFF00, Alex Fallica, Chiara Gasbarro, Samuel Hromec, Emanuele Resce, Valerio Rimoldi, Maria Romanova, Chiara Siddu, Filippo Zimmermann

Sala Ex Leopoldine

Locandina di Italia Bruno

Free


Ctrl+Alt+Canc si propone di esplorare il sonno e il riposo non solo come momenti di pausa, ma come atti radicali di resistenza, invitando il pubblico a ripensare il riposo non come momento funzionale al lavoro, ma come azione di riconquista del proprio tempo. Attraverso una serie di opere caratterizzate da media espressivi differenti, nove giovani artisti riflettono sul riposo come azione politica, forma di cura di sé e strumento di rigenerazione collettiva. Il nostro tempo è, infatti, definito dalla stanchezza: fisica, mentale, sociale e politica. Viviamo in una società che celebra la produttività incessante, trascurando il valore del riposo e del sonno. La cultura americana della grind, in cui il valore dell’individuo è direttamente proporzionale alla sua produttività, ci ha portato a una condizione in cui l’atto di riposare è spesso visto come un lusso o, peggio, una debolezza. Questo modello ci trasforma in macchine, sempre operative e sempre in deficit. Grazie allo stimolo di autori come Jenny Oddell (How to Do Nothing) e Tricia Hersey (Riposo è Resistenza), i quali sottolineano come il capitalismo moderno abbia colonizzato anche il tempo libero, trasformandolo in un’opportunità per produrre, mostrare e consumare, il riposo in questa mostra diventa uno spazio di opposizione a un sistema che ci vuole costantemente connessi, attivi e performanti. Quindi, alcune installazioni, come quelle di Chiara Gasbarro, Chiara Siddu, Samuel Hromec e #FFFF00, propongono ambienti immersivi in cui lo spettatore è invitato a rallentare, a fermarsi, a “sentire” il peso della propria stanchezza. I lavori di Alex Fallica, Emanuele Resce, Valerio Rimoldi, Maria Romanova e Filippo Zimmermann, invece, riflettono sul sonno come dimensione onirica, una porta verso una realtà alternativa, spesso digitale, libera dalle costrizioni della società contemporanea. Da qui il titolo Ctrl+Alt+Canc, comando utile per bloccare il computer, quindi eseguire riavvii e chiusure in caso di problemi, che rappresenta sia la necessità di staccare dalla fitta routine neoliberista, sia la natura maggiormente digitale delle opere esposte.

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